Dino Mazzotta


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Columbia

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Columbia

mi corazòn es columbiano!!!


Sulla Columbia, al giorno d'oggi, a seguito di un sistematico lavoro investigativo, non esiste ancora nulla che spieghi per quale motivo il sesso femminile non partecipa a questo caldo ballo.
Si conservano testimonianze di columbiani di gran prestigio, come l'ottuagenario Celestino Domenech, che rivelò di aver conosciuto rumberas di Matanzas, come Andrea Barò, Justa Chembembè e Chany, che furono cultori della Resedà, variante della Columbia, nella quale la donna metteva i passi e movimenti dei balli degli Orisha (Oyà, Ochùn e Yemayà).
La Columbia arriva a La Habana da Matanzas tra gli anni 1900 e 1901.
Questa danza cantata fu diffusa dai rumberos Matanceros Josè Rosario Oviedo Malanga, Celestino Domech, Pio Mobba, Manana, Mulenze e Pedro Campo.



A sua volta, a La Habana nascono columbiani di grande fama come Matiàs La Timba e Nicanor Asencio. Attualmente l'uomo è il protagonista assoluto e mette in mostra le sue abilità.
Nella festa della rumba non si è perso il gusto per il canto e il ballo della Columbia: nel momento preciso in cui qualcuno cerca i tamburi si lancia un segnale con la voce ed immediatamente il tambor-salidor percuote il ritmo basico della columbia, un ballerino sale in pista e si sente "maboooo" cioè comincia la festa.
La Columbia ha molto a che vedere con il terzo dei cantori andalusi, la differenza è che la metroritmica creata dai neri creoli accompagna il testo con clave, cajones, tambores ed un hierro, il quale differisce la Columbia dal yambù e dal guaguancò.
Attualmente risaltano nella columbia i maestri: Orlando Lopèz, Ricardo Gòmez Santacruz, Domingo Pau e Luis Chacòn Mendive, gli stessi che hanno diffuso questo ballo in tutto il mondo.



El Columbiano de Italia | dinomazzotta@libero.it

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