Dino Mazzotta


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Santeria

Passioni

Gli Orichas della Santería cubana

Aggayú Solá

Aggayú Solá č l’oricha assimilato a San Cristoforo. Č il padrone delle forze terrene e il padre di Changó.

Babalú Ayé

Babalú Ayé č l’oricha delle malattie, sincretizzato con San Lázaro. Per rendere tributo al santo cattolico e alla divinitŕ africana, ogni anno in questo giorno un gran numero di fedeli percorre in processione i tre chilometri che separano il villaggio di Santiago de las Vegas al santuario di Babalú-Ayé/San Lázaro.

Changó

Changó, č l’oricha del fuoco, del lampo, del tuono e della guerra. A lui appartengono i tambores batá. Il suo corrispettivo cattolico č Santa Barbara. Č spesso rappresentato nei templi a lui dedicati con il suo fedele cane chiamato Lube. Caminos di Changó (ossia i vari modi in cui la divinitŕ si manifesta) sono: Obba Lube č Changó quando č con Obba; Obbara č il Changó povero, straccione e bugiardo; Obbańa quando č il re dei tamburi batá; Changó Eyée č il Changó guerriero; Changó Alaye e Changó Elueke quando si presenta con l’ascia bipenne; Oba Koso č il Changó impiccato; Changó Olufina quando č in relazione con la ceiba; Alafi Alafi č il Changó re dei re.

Elegguá

Elegguá, assimilato al Bambino di Atocha e a Sant’Antonio di Padova, č il dio dei viaggi, padrone degli incroci e guardiano delle porte. Tutte le feste della Santería cominciano e terminano con canti, ritmi e danze per Elegguá. Egli balla con il suo attributo, il garabato, una sorta di gancio o di ramo curvo con il quale apre il cammino agli uomini.

Gli Ibeyi

Gli Ibeyi sono i due orichas gemelli identificati con San Cosma e San Damiano.


El Columbiano de Italia | dinomazzotta@libero.it

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